Il progetto nasce dalla collaborazione fra il Collettivo IDROLAB Unit e l’illustratore torinese Tommaso Cosmacini, in arte NOTNOTNOT.
Dalla lettura assidua dell’artista di romanzi e racconti scaturiscono le immagini che nel Laboratorio Popolare di Serigrafia della Cavallerizza Irreale vengono catturate e stampate su carta e tessuto. L’uso della tecnologia del QR code consente poi di andare oltre i confini del supporto concreto.  Scansionando con un qualsiasi dispositivo mobile il codice stampato sul retro delle magliette è possibile accedere a una pagina web che svela la natura ipertestuale del progetto. Qui le immagini sono accostate ai frammenti letterari che le hanno generate: la lettura arricchisce così il senso dell’immagine e, nello stesso tempo, l’immagine apre uno sguardo sulla lettura, non solo come momento di piacere e intrattenimento ma come vera e propria attività creativa.

THIS IS NOTNOTNOT MY STORY

"In un’altra occasione mi trovavo in una rigogliosa foresta russa quando mi imbatto in una volpe nera. Era ferma vicino a un albero e aveva il pelo bellissimo. Ho pensato che sarebbe stato stupido forarglielo con un pallino, così, in un attimo, estraggo il pallino dalla canna del fucile e lo sostituisco con un bel chiodo. Poi miro e sparo con tale maestria che la coda della volpe rimane inchiodata al tronco dell’albero. Mi avvicino all’animaletto, e con il mio coltello le incido il muso con un taglio a croce; poi afferro la mia frusta e inizio a colpirla dolcemente, per farla fuggire. Sapete che vi dico, signori? La preziosa pelliccia è rimasta ai piedi dell’albero perchè l’animale, fuggendo, si è scuoiato da solo.”

"Lettera a una signorina a Parigi in Bestiario di J. Cortazar «Proprio fra il primo e il secondo piano ho sentito che stavo per vomitare un coniglietto. Non gliene avevo mai detto niente, non per slealta creda, solo che uno non si mette a spiegare alla gente che di tanto in tanto vomita un coniglietto. Poiche mi e sempre capitato mentre ero solo, tenevo la cosa per me, come ci si tengono per se le prove di tante cose che accadono (o facciamo accadere) nell'assoluta intimita. Non mi rimproveri per questo, Andree, non mi rimproveri.» (pp. 11-12) «Guardi, io avevo risolto il problema dei coniglietti alla perfezione. Seminavo trifoglio sul balcone dell'altra mia casa, vomitavo un coniglietto, lo mettevo nel trifoglio e in capo a un mese, quando cominciavo a sospettare che da un momento all'altro...allora regalavo il coniglio cresciuto alla Signora de Molina, che credeva a un hobby e taceva. E gia in un altro vaso cresceva un trifoglio tenero e propizio, io aspettavo senza alcuna preoccupazione la mattina in cui il solletico di una fine peluria che saliva mi avrebbe stretto la gola, e il nuovo coniglietto avrebbe ripetuto fin da quel momento la vita e le abitudini di quello precedente. Le abitudini, Andree, sono forme concrete del ritmo, sono la quota di ritmo che ci aiuta a vivere.» (p.13)

«Da un po' di tempo ormai aveva capito di essere sotto l'influsso di una forte fobia per il grattacielo. Era costantemente consapevole dell'immenso peso del cemento sopra di lui, e aveva la sensazione che il suo corpo fosse al centro delle linee di forza che attraversavano l'edificio [...]. Di notte, sdraiato accanto alla moglie che dormiva, spesso si svegliava da un brutto sogno nella camera soffocante, con la precisa sensazione degli altri novecentonovantanove appartamenti che pesavano su di lui attraverso le pareti e il soffitto, e gli spremevano l'aria dal petto.

Era certo che il vero motivo per cui aveva annegato il levriero afghano non era perché odiasse in particolare l'animale o volesse turbare la sua padrona, ma per vendicarsi dei piani superiori dell'edificio. Aveva afferrato il cane al buio quando era finito nella piscina. Cedendo a un impulso crudele quanto potente, lo aveva tirato sott'acqua. Mentre teneva il corpo galvanizzato che si dimenava, in qualche strano modo, stava lottando contro l'edificio stesso.» (p.54) «Royal uscì sulla terrazza panoramica. Gli piaceva lo sguardo ostile degli uccelli appollaiati sulle colonne degli ascensori. [...]

©2019 Collettivo Idrolab Unit - Web site creato con il ♥ da F.Damrak

 © 2023 by Agatha Kronberg. Proudly created with Wix.com